Prodotto da Feel Center, il corto racconta lo strano incontro tra il grande artista e inventore e Martina, una giovane influencer 17enne
alla costante caccia di like sui più disparati social da un lato; dall’altro un anziano signore barbuto, artista, inventore, in una parola sola: genio. Già così si potrebbe dire che il duo sia alquanto strano, ma il senso di particolarità si acuisce quando si scopre che il signore si chiama Leonardo da Vinci.
“In viaggio con Leonardo” è la storia di un viaggio surreale in compagnia di Martina, l’influencer 17enne, e un Leonardo da Vinci magicamente trasportato nei giorni nostri in un continuo alternarsi di contrasti tra il mondo dei social e quello della classica concezione dell’arte. Interpretato da Martina Gualtieri, You Tuber e influencer romana di origini napoletane e Flavio Albanese nelle vesti di Leonardo da Vinci, il corto è prodotto da Feel Center, ed è stato presentato durante la terza giornata di Giffoni Next Generation, la rassegna di Giffoni Innovation Hub, alla presenza dei giovani under 30 del Dream Team.
La trama e il dibattito in sala
Al termine della proiezione sono stati proprio Martina Gualtieri insieme al regista del corto, Vincenzo Stango a intrattenersi con i dreamers rispondendo alle loro domande e curiosità. La continua contrapposizione tra il nuovo mondo creato dai vari Instagram, Tik Tok e Facebook e il modello di vita leonardesca che nel corto vuole rappresentare la valorizzazione del sapere scientifico. Un valore che si fonde, all’interno di questo viaggio con la giovane Martina, con il bello artistico che diventa utilità sociale grazie all’innovazione.
Il personaggio di Leonardo viene riportato in vita nei nostri tempi per sottolineare il concetto d'”ignoranza del moderno”, offrendo come soluzione la capacità di osservare, di studiare e di confrontarsi. Temi come l’intelligenza artificiale, il gioco, la creatività, la scienza e l’alimentazione nel futuro vengono affrontati dal genio di Leonardo sempre senza dimenticare il tempo dal quale proviene e la necessità di migliorarsi, per i giovani, attraverso l’interrogativo. il dubbio, quello stimolo continuo che ci rimette in gioco senza l’ausilio di macchinari tecnologici ma col solo pensiero umano.
La figura del genio di Vinci vuole così ricordare soprattutto ai giovani d’oggi che è fondamentale guardare oltre uno schermo dando spazio alla loro creatività e potenzialità, indicando loro il percorso giusto reale e non fittizio per raggiungere il miglioramento proprio e di chi ci circonda, anche attraverso uno strumento tecnologico.
