Di Cesare: “Il futuro non è distante. Cambiamo oggi il pensiero per risolvere i problemi di domani”
In Sala Coworking insieme ai dreamers si è svolto il quarto panel di questa edizione di Giffoni Next Generation, rassegna ideata e organizzata da Giffoni Innovation Hub dal titolo: “I progettisti del futuro: il modello di Benefit Corporation”. Ospiti del panel incentrato sulle caratteristiche principali del modello di Benefit Corporation sono stati Paolo Di Cesare, co-founder di Nativa, Valentina Ciurlante, Evolution Guide & Community Catalyst Nativa, Salvatore Castiglione, Corporate Affairs Director Danone, Samira Tasso, Evolution Flow Leader Nativa, Emanuele Malacarne, Product R&D Director Alpinestars ed Elena Basile, Evolution Guide Nativa.
L’intervento di Nativa e la definizione di Benefit Corporation
Un panel particolarmente interattivo quello sviluppato dagli ospiti. Ad introdurre il concept è stato Di Cesare: “Cos’è una Bcorp? È un’azienda che cerca di creare più valore di quanto ne venga utilizzato. La nostra azienda ad esempio, grazie all’aiuto di regenerative designers e progettisti cerca tutti i giorni di aiutare le aziende secondo un’ottica di rigenerazione appunto, la formula magica rispetto alle quali tutte le aziende del mondo dovranno prima o poi confrontarsi”.
Di Cesare ha poi posto l’attenzione sulla necessità di cambiare modo di pensare: “Diventeremo 8 miliardi a febbraio 2023 – ha affermato – Saliremo a 9,5 nel 2042. Oggi pensiamo che queste date siano ancora lontane ma non è così. La risposta alla pandemia è stata quella di aggiungere posti letto, ma è quando abbiamo cambiato il modello di pensiero che siamo riusciti a combattere davvero il Covid. Il futuro non è molto distante. Ecco perché cambiare modalità di pensiero oggi ci aiuterà a risolvere i problemi di domani”.
L’incontro, slide dopo slide, è stato uno scorrere di test e domande volte a stimolare il pensiero dei giovani dreamers, introducendoli passo dopo passo sull’essenza del concetto di Bcorp. “Immagina di dover salire su un’astronave completamente sigillata e partire per un viaggio di un mese. Cosa porteresti?” è stato uno dei test alle quali i 24 dreamers hanno offerto risposte che hanno ampliato il dibattito.
