Combattere il disorientamento al lavoro con un’app e la formazione di un top team di mentor: ecco il progetto di Career Meetings
Da Dreamer a mentor in un passo durato tre anni. È la storia di Stefano Rainone, ingegnere informatico e imprenditore nonché founder del progetto Career Meetings che a Giffoni Next Generation è tornato per presentare il suo progetto e non solo.
“Cosa vorresti fare tra 5 anni? – Si parte con una domanda che inquieta in tanti – Oggi in pochi lo sanno. Secondo le statistiche solo un 10% dei giovani saprebbe rispondere a questa domanda. Uno dei problemi in Italia è il disorientamento al lavoro. Serve però affrontare il problema partendo da quello che potremmo definire un effetto domino. L’idea è quella di pensare di non dover partire dal primo tassello, ma dall’ultimo. Solo così possiamo immaginare il percorso da creare per arrivare a quell’ultimo passo“.
La mentorship è stata anche l’occasione ideale per consegnare il premio Career Meetings ai Top mentor 2020/2021. Sono stati più di 2000 i mentor che hanno aderito al progetto che punta a creare una rete di formatori impegnati in oltre 1000 incontri. “La soddisfazione arriva quando le persone da noi aiutate riescono a raggiungere i propri risultati – racconta Rainone – La ricchezza non è più oggi quantificabile in valore economico ma in relazioni. Costruire qualcosa ha un valore enorme“.
Sul palco, ogni singolo mentor ha avuto un momento di confronto con i giovani Dreamers. Tanti i consigli e le riflessioni sul mondo del lavoro offerte dai top mentor premiati da Career Meetings, dal racconto delle proprie storie personali a semplici “tips” col quale affrontare un mondo del lavoro sempre più complesso e connesso.
