Zacchi ai dreamers in Sala Blu: “Ognuno di noi deve avere la consapevolezza del proprio ruolo nella costruzione di una nuova Era dell’Umanità”
Environment, Social and Governance: sono le tre parole magiche entrate ormai nelle agende del giorno di tutte le aziende per arrivare a creare delle imprese realmente sostenibili. Non si parla solo di ecosostenibilità ma anche di impatto sociale, di ottimizzazione delle risorse, di benessere del personale e di leadership nel settore. A parlarne durante la Giffoni Impact di venerdì 29 luglio insieme ai ragazzi del Dream Team e ai giffoners è stata Giovanna Zacchi, Head of ESG Strategy per Bper Banca.
“Ognuno di noi deve avere la consapevolezza del proprio ruolo nella costruzione di una nuova Era dell’Umanità – ha affermato Zacchi durante il suo incontro con i ragazzi – Consapevolezza vuol dire responsabilità. Sia da parte nostra che dalle aziende. Un’azienda, per essere definita sostenibile, deve creare valore condiviso, dove tutti vincono”.
Persone al centro, educazione finanziaria, riduzione delle emissioni, integrazione di criteri Esg, worklife balance, miglioramento delle performance Esg, ampliamento del portfolio etico e green: sono questi i concetti chiave esposti durante il corto presentato da Bper per spiegare la nuova rotta dell’azienda.
Dai dreamers arriva poi la domanda: “I criteri ESG svantaggiano la crescita della banca?”. “Se le aziende iniziano a gestire le tematiche ESG, si prevede un tasso di fallimento alto per quelle che non usano i criteri ESG. Quindi è assolutamente il contrario. Pensate agli impatti ambientali, allo spreco di risorse e a tanti altri fattori che creano inefficienze in un’azienda. A questo poi aggiungete che, secondo le normative europee e agli accordi di Parigi, serve ridurre le emissioni del 50%. Oggi possiamo avere una flessione, ma chi non si adegua entro il 2030, fallirà”.
Un altro aspetto messo in evidenza dalla responsabile ESG Strategy è stata la capacità di infondere anche a livello periferico i parametri etico-gestionali dell’azienda. “Oggi vi sto illustrando tutte questi progetti riguardo i parametri ESG dell’azienda – ha continuato Zacchi – Ma li conosciamo io, il top management dell’azienda e voi oggi, ma poi bisogna diffonderli alle oltre 1000 filiali in tutta Italia. Come si fa? Se ad esempio proponiamo delle carte di credito in materiale riciclabile e una delle filiali non effettua il cambio ad un cliente a cui è scaduta la carta, la colpa è nostra perché si dà una cattiva immagine dell’azienda”.
