Il cortometraggio ha come obiettivo sensibilizzare i giovani per un uso più responsabile delle risorse idriche del territorio
Se l’acqua potesse parlarci, cosa ci direbbe? Probabilmente ci metterebbe al corrente dei tanti errori che compiamo quotidianamente nella sua gestione. È questo il messaggio del cortometraggio “Chiara come l’acqua”, prodotto da Giffoni Innovation Hub e presentato da Gruppo Iren durante il terzo giorno della rassegna Giffoni Next Generation.
La trama del corto “Chiara come l’acqua” di Gruppo Iren
Scritto da Manlio Castagna con la regia di Carlo Argenzio, “Chiara come l’acqua” cerca di sensibilizzare i più giovani, e non solo, su un uso più consapevole dell’acqua, fonte di vita spesso vittima di sprechi e cattivi utilizzi durante il nostro uso quotidiano. Il racconto parla di Chiara, una bambina in grado di ascoltare la voce dell’acqua e di comprenderne la vera essenza.
“Quella con Iren è una partnership strategica e che prosegue con orgoglio nel segno della sostenibilità – dichiara Antonino Muro, co-founder e CVO di Giffoni Innovation Hub – L’attenzione all’ambiente, in generale, è uno dei temi più sentito dai ragazzi e GIFFONI da sempre riesce a trasmettere sullo schermo le loro emozioni e idee in immagini vivide e coinvolgenti. Ad esempio, Chiara come l’acqua si concentra su un argomento fondamentale, le risorse idriche, limitate e da preservare per il bene del pianeta“.
